Storia

I primi anni del Gruppo Benati

 
La Benati esisteva già dal 1887 quando fu fondata a Imola da Andrea Benati, imprenditore della fine dell’Ottocento. Questa piccola azienda costruiva macchine agricole (aratri) e ha continuato a produrle fino alla metà degli anni ’50. Fu Renato Bacchini che, rilevando l’azienda e costituendo la Benati Spa, stabilì il punto di svolta della società, che nel frattempo si era sviluppata nella costruzione di attrezzature per macchine pesanti. In quegli anni furono migliorate le strutture tecniche della compagnia e furono trasformati i preesistenti trattori agricoli: venne così creato il primo bulldozer Benati, con controllo meccanico e idraulico. Inoltre, vennero realizzate applicazioni per i grandi trattori di Caterpillar, International e Allis Chalmers.

Nel frattempo la Benati Spa cominciò a presentare nel mercato del movimento terra alcune attrezzature più complesse e macchine di propria progettazione. Nel 1961 la Benati costruì la sua prima macchina movimento terra, la MAX 80, un escavatore cingolato. Nel 1962 fu il turno della MAX 70 (un escavatore cingolato completamente idraulico, che ha rappresentato il modello di base per la maggior parte degli escavatori costruiti negli anni seguenti) e della prima pala gommata completamente di propria produzione e progettazione: la BEN 35 INDUSTRIAL. Nel 1963 furono realizzate le prime due terne equipaggiate con il famoso retroescavatore “giraffa”. Nel 1960 il Gruppo Benati era già conosciuto in Italia, in quasi tutti i paesi dell’Europa e dell’Europa dell’Est, in particolare in Iugoslavia e in Bulgaria. Alla fine di quel decennio Renato Bacchini cominciò a costituire le altre società del Gruppo, dando ad ognuna una specifica produzione, al fine di semplificare il processo di fabbricazione: un’intuizione innovativa per quei tempi.